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Si e' concluso, a fine febbraio, il corso motivazionale con pratiche Mindfulness (Protocollo Sport) patrocinato dal Comitato Regionale Lombardia di FIDAL.

Il corso era aperto non solo agli atleti, per approfondire e migliorare la gestione dello stress e della propria ansia nell'attività sportiva, ma anche a tutti coloro che volevano migliorare la qualità della loro vita in generale.

La Mindfulness aiuta gli atleti a gestire gli aspetti emozionali, comportamentali e interpersonali che impediscono sia di raggiungere l’obiettivo prefissato, sia di vivere in pienezza l’esperienza che si presenta.

Le pratiche di Mindfulness invitano a portare attenzione alle proprie emozioni, sensazioni e pensieri senza cercare di modificarli ma prendendoli per quello che sono e lasciandoli andare.

Praticare la Mindfulness aiuta a focalizzare l’attenzione ed essere totalmente presente nell’azione, migliorando la prestazione dell’atleta in gara.

Il corso, durato 5 incontri, può essere approfondito attraverso un percorso di mantenimento, a cadenza mensile, delle pratiche apprese.

Sono grata alle persone che si sono affidate a me ed a questa possibilità di avvicinarsi, con calma e curiosità, ad una visione autentica e vera della vita.

Qui sotto vi lascio una poesia di Rumi, il più grande poeta mistico persiano, fondatore della confraternita sufi dei dervisci, che si inserisce nel vasto contesto del percorso di cambiamento fatto di consapevolezza.


La locanda

"L'essere umano è una locanda,
ogni mattina arriva qualcuno di nuovo.

Una gioia, una depressione, una meschinità,
qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto,
come un visitatore inatteso.

Dai il benvenuto a tutti, intrattienili tutti!
Anche se è una folla di dispiaceri
che devasta violenta la casa
spogliandola di tutto il mobilio,

lo stesso, tratta ogni ospite con onore:
potrebbe darsi che ti stia liberando
in vista di nuovi piaceri.

Ai pensieri tetri, alla vergogna, alla malizia,
vai incontro sulla porta ridendo,
e invitali a entrare.

Sii grato per tutto quel che arriva,
perché ogni cosa è stata mandata
come guida dell'aldilà."

Gialāl ad-Dīn Rūmī

Al di là della vittoria o della sconfitta…

Quando il mio amico Gigi mi ha proposto un incontro formativo/espressivo  con le ragazze della pallavolo, è stata per me fonte di gioia.

E ciò che segue è il racconto, della serata all’interno della palestra dell’Istituto Onnicomprensivo di Milano, luogo dove si allenano le atlete. Il setting è stato lo spogliatoio, luogo interessante ed unico per un incontro emotivo. Nello spogliatoio ci si mette un po' a nudo, ci si  cambia di abito per entrare in un ruolo diverso, nuovo e lo si fa insieme.

Presentazione al gruppo

“Mettersi in gioco”: direi che può essere la sintesi della serata. É un’azione non semplice da realizzare. Si può dire che ci viene più facile parlare degli altri e meno di noi stessi.

Mettersi in gioco è una qualità umana che sottende la disponibilità ad esserci, qui e ora. Vuol dire avere il coraggio di esprimersi, di parlare di sé, di essere pronti ad affrontare critiche, sguardi, pensieri altrui. In genere appartiene al mondo adulto, o meglio a quelle persone che hanno investito su se stesse, andando a fondo, alla scoperta del mondo interiore, con un atteggiamento timoroso e spaventato, ma sicuramente determinato che mira alla scoperta della propria profondità, non sapendo esattamente cosa si possa trovare. Vuol dire uscire dalla propria zona di confort per cercare l’ “altro”, per confrontarsi , fondersi per poi distanziarsi e successivamente creare la propria individualità. È un processo di crescita non da poco conto, perché vengono investite e fatte circolare tante energie, che permettono all’altro di conoscere delle parti di sé.

Tutto questo è accaduto!

Ci siamo messi in semicerchio, accogliendo nell’interazione, a votazione con alzata di mano, anche la coach e 3 genitori. La serata si è aperta con la presentazione delle ragazze, attraverso le tecniche attive psicodrammatiche, esprimendo con coraggio le proprie emozioni, irrequietezze, insoddisfazioni, ingiustizie, avversioni verso dinamiche di gruppo non condivise. Tutto questo appartiene alla vita di ogni gruppo: clinico, sportivo, amicale. Ma la bellezza di questa interazione è stata proprio quella di ascoltare ognuna e scoprire il desiderio profondo di volere il meglio per questo gruppo di pallavolo, di voler investire, attraverso il mettersi in gioco e quindi  dimostrare una delle più grandi ricchezze umane che si possa coltivare: l'apertura al mondo.

Infine ecco il mio desiderio che parte dal cuore, auguro alle ragazze della Pallavolo Viscontini Bianca che possano comprendere ed incarnare i veri valori dello sport di squadra per diventare atlete, ma soprattutto donne migliori!

Ros

Serata del 18 dicembre 2018.

Pensare alla serata del 18 dicembre mi fa provare un senso di gratitudine che mi attraversa il corpo e arriva fino al cuore per trasformarsi in calma e pace interiore. Voglio ringraziare tutte le persone che erano con me, che hanno condiviso e partecipato in modo attivo all’interazione di gruppo condividendo anche le proprie esperienze di vita.

Apertura presentazione

L’intento della serata è stato quello di presentare il corso di "Motivazione attraverso le pratiche di Mindfulness" che si terrà a gennaio presso la sede del C.R. Lombardia di FIDAL, che ringrazio, insieme al suo presidente Gianni Mauri per il patrocinio concesso.

La sede dell'evento

Sappiamo che nelle vita e nello sport possiamo vivere momenti emotivi che ci sovrastano e ci mandano in confusione perdendo di vista la rotta, per questo diventa importante per il nostro benessere psico-fisico, regolare le nostre emozioni che si manifestano come stati psico-fisici con i quali dobbiamo fare i conti: ansia, stress, paura di non farcela, solitudine, stanchezza, dolore, comportamenti evitanti, problemi relazionali e così via.

La gestione dell’emozione non ce l'hanno insegnata a scuola, si impara e la Mindfulness può essere una possibilità, fra le tante, per prendersi cura della propria emotività: ascoltarla, accettarla, trasformarla per smettere di lottare contro gli eventi della vita. Apprendere a non avere paura delle proprie emozioni, dei propri pensieri, ma accoglierli, reagire, in modo consapevole, allo stress che provocano e cambiando la relazione con dolore e il disagio. Tutto questo ha come sfondo il coraggio: la forza del cuore e l’intenzionalità, ossia quell’atteggiamento volitivo fatto di  fermezza ma anche fatto d’amore verso se stessi.

Il termine Mindfulness non è semplice da spiegare a parole, perchè si riferisce prima di tutto ad un’esperienza diretta e il suo significato è rivolto al vivere intensamente il momento presente.

L'attenzione dei partecipanti

Imparare a fare pratica di Mindulness, ossia di Consapevolezza, è semplice, basta restare fermi  e portare l’attenzione al respiro e al corpo; ma nello stesso tempo è molto difficile perché l’attenzione divaga non è mai ferma e questo può provocare irrequietezza, agitazione, dubbio sulla pratica e quindi abbandono.

Interazione di gruppo però è anche costruire assieme un momento conviviale; la serata si è conclusa davanti ad un tavolo imbandito di tutto punto, con una bella fetta di panettone ed un brindisi beneaugurale che sia propizio affinchè ognuno di noi possa trascorrere le imminenti festività in pace e tranquillità.

Il prossimo appuntamento di presentazione del corso sarà il 5 gennaio 2019 al pre-Campaccio in occasione del Convegno  tecnico con gli allenatori esperti del fondo/mezzofondo, dal titolo: "Siamo nati per correre?".

Grazie a tutti!

Grazie a tutti!

Ros

“Star bene con se stessi non ha prezzo” - sentirsi bene al lavoro e nella vita -

Un gruppo al femminile.

"Bello il gruppo delle fisioterapiste, un gruppo di donne che sa benissimo che insieme si è più forti.

Un bel gruppo di donne impegnate nel prendersi cura di corpi lesi, feriti, invecchiati, ma anche della loro anima, intesa come psiche. Sì,  perché non è possibile dividere un corpo da tutta la sua sfera emotiva e psicologica.

Un  gruppo in formazione che cresce per creare  forti alleanze professionali e forse anche amicali, un gruppo che si tratta con rispetto  per diventare complice e lavorare meglio, con la consapevolezza che l’antagonismo indebolisce ed innalza i muri emotivi.

Ogni giorno rappresenta una vera possibilità di incontro, fatto di autenticità, di relazione, di supporto reciproco, di gesti e di attenzioni.

Quando stiamo bene al lavoro stiamo bene anche nella relazione con il paziente."

La Ros ed il gruppo al femminile

Sentirsi bene nel corpo, nella mente nelle proprie emozioni equivale a sentirsi bene anche con gli altri.
Stare bene per imparare a concentrarsi e vivere in un presente di pace interiore che nessuno e niente possa disturbare, neppure i pensieri, le emozioni “tossiche”, i giudizi, i ricordi fatti di un passato distruttivo o di un futuro che mette ansia.
Sentirsi bene è un’arte che richiede due prerequisiti: per primo riconciliarsi con il passato per lasciare andare le delusioni e poi smettere di ossessionarsi con un futuro fatto di cose o avvenimenti che magari non si realizzeranno mai. Sicuramente siamo tutti d’accordo con queste affermazioni! Perché allora è così difficile trovare questo equilibrio interiore? Perché è così difficile gioire di quel che siamo o di ciò che abbiamo? Che lo vogliamo o no c’è sempre qualcosa che non va, qualcosa che scricchiola e ci impedisce di sperimentare un benessere duraturo, che non decada e rimanga forte anche nella bufera.
Accettare ed imparare ad essere se stessi in un mondo che chiede costantemente risultati, dove la sconfitta non è accolta e le debolezze di qualsiasi tipo rappresentano un essere “espulsi” senza possibilità di replica.
Ed ecco che per stare bene con se stessi occorre fortificarsi di filtri positivi per guardare fuori e dentro di noi.
Questo è stato un percorso motivazionale esperienziale dove si sono toccate le aree delle fiducia verso se stessi, la fiducia verso gli altri, l’accettazione, l’equilibrio interiore e la gestione delle emozioni (pensieri, stati d’animo, ricordi). Si è sperimentato come rallentare e cercare la calma, perché se c’è calma, se c’è amor proprio ed equilibrio, nessuna nuvola può spegnere il sole che abbiamo dentro.

"....dove amor sorride e più benigno irradia il sol...." cit. La 33 Inno degli Alpini.

Rosanna Massari La Ros

Giochi sulla fiducia

Scuola di Psicodramma...coi compagni di corso!
Ma che belle foto!
LaRos Psicodramma
Cristina Bergo...mi son permessa di condividerla....
Quanti ricordi..
Un percorso intenso che ci ha permesso di prenderci cura di noi per poter prenderci cura degli altri.
Grazie ai nostri docenti:
Mario Valzania, Mario Buchbinder, Luigi Dotti...tutte grandi persone che ci hanno dato e ci danno ancora molto...
Ovviamente includendo i compagni né? Che abbraccio tutti! 

La Ros